La Differenza tra il Marchio Registrato e il Marchio di “Fatto”

Start-up

Il nostro ordinamento, a differenza di quanto accade in molti altri paesi stranieri, riconosce l’esistenza, accanto ai marchi registrati, del marchio non registrato, definito comunemente come marchio “di fatto” . Il marchio “di fatto” nasce con il concreto uso del segno sul mercato. In quest’ottica è possibile sostenere che quasi tutti gli imprenditori siano titolari di un diritto su un marchio anche se spesso non ne sono a conoscenza. Infatti, nel momento in cui un segno (sia questo nome di fantasia, ma anche indicativo della ditta della società, della ragione o della denominazione sociale), pur senza essere stato registrato come marchio d’impresa, viene effettivamente usato per contraddistinguere l’offerta di prodotti e/o servizi dell’ imprenditore o dell’azienda, si ha il cosiddetto “marchio di fatto” . L’imprenditore o l’azienda titolare possono vantare sull’uso del marchio “di fatto” un diritto espressamente riconosciuto e tutelato dall’ordinamento giuridico italiano. Tuttavia c’è differenza tra un marchio d’impresa registrato ed un marchio “di fatto” . Infatti, la tutela apprestata dall’ordinamento al marchio “di fatto” è strettamente legata alla sua notorietà presso il pubblico cui è destinato, come segno distintivo dei prodotti/servizi offerti dall’imprenditore o dall’azienda che ne è titolare. Ciò significa che nel caso di uso che non abbia comportato notorietà, o abbia comportato una notorietà solo locale, si ammette pacificamente la possibilità che un terzo proceda con la registrazione successiva e che questa sia valida su tutto il territorio nazionale. Diversamente, il marchio “di fatto” prevale sul marchio registrato laddove oltre ad essere preusato, sia altresì divenuto noto presso i consumatori grazie all’uso che ne sia stato fatto.

Autore
Vuoi seguire?

Gianmarco De Falco

De Falco Gianmarco è un Praticante Avvocato del Foro di Nola (NA). Collabora presso lo Studio Legale Nazionale Guarino&Associati, specializzato in Diritto Civile, Fashion Law e Diritto della Proprietà Intellettuale ed Industriale. Ha acquisito, inoltre, il Titolo accademico presso l'Università Federico II di Perfezionato In "Legislazione Penale Minorile" con votazione eccellente. Esperto in Diritto Sportivo. Redattore anche presso altre Riviste Giuridiche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Cos'è un Marchio

19 giugno 2017

Il termine marchio deriva da marculus e veniva originariamente utilizzato per indicare un’impronta o una cosa improntata. Ora rappresenta in general...