I cittadini extra UE titolari di un permesso di soggiorno che possano lavorare hanno diritto al “bonus bebè”

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“I cittadini extra UE titolari  di un permesso di soggiorno che consente di lavorare hanno diritto – in applicazione del principio di parità di trattamento previsto dall’art. 12 della direttiva 2011/98 – di beneficiare del “bonus bebè” di cui all’art. 1 comma 125 L. 190/2014; il diniego di detta prestazione costituisce discriminazione. L’interesse ad agire del privato con l’azione antidiscriminatoria per mancata concessione di una prestazione sociale,  sussiste anche a fronte di un diniego dell’INPS comunicato informalmente via mail e confermato da una circolare di portata generale che, pur essendo inidonea a incidere direttamente sulle posizioni dei singoli, ribadisce la volontà dell’INPS di non riconoscere la prestazione, con evidente potenzialità discriminatoria”.

Era stata la legge di stabilità ad introdurre il Bonus bebè per le neo mamme, genitori adottivi e affido per gli anni 2016 e 2017. Il Bonus Bebè è un sussidio economico che ha come obiettivo quello di incentivare la natalità, contribuire alle relative spese per il sostegno, e viene erogato alla famiglia ogni mese a partire dalla nascita del bimbo/a o dalla data di adozione.
Tutte le mamme che hanno un nuovo figlio o adottato tra il primo gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, hanno diritto per i primi 3 anni del bimbo a ricevere 80 euro al mese se posseggono un reddito ISEE pari o al di sotto di 25.000 euro mentre a 160 euro al mese per il nucleo familiare con reddito ISEE fino a 7.000 euro.

Questo è stato il primo passo di un’ Autorità Giudiziaria verso l’apertura di una nuova concessione verso i cittadini extracomunitari, dove dapprima anche lo stesso Ente INPS aveva aderito a tale apertura, limitando l’uso solo ai cittadini extracomunitari con un titolo di soggiorno che non potessero soggiornare per un lungo periodo e carente di altri requisiti.

Sembra chiaro pertanto che questa nuova concessione possa portare discussioni tra gli italiani, non beneficiari di detto bonus.

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Gianmarco De Falco

De Falco Gianmarco è un Praticante Avvocato del Foro di Nola (NA). Collabora presso lo Studio Legale Nazionale Guarino&Associati, specializzato in Diritto Civile, Fashion Law e Diritto della Proprietà Intellettuale ed Industriale. Ha acquisito, inoltre, il Titolo accademico presso l'Università Federico II di Perfezionato In "Legislazione Penale Minorile" con votazione eccellente. Esperto in Diritto Sportivo. Redattore anche presso altre Riviste Giuridiche.

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